Come degustare l'olio d'oliva

La Toscana è famosa nel mondo non sono per i vini pregiati ma anche per la produzione di ottimo olio d’oliva e anch’esso, come i vini, può essere degustato

 

Contrariamente a quanto si possa immaginare la degustazione dell’olio d’oliva non si fa accompagnandolo ad altri cibi, come per esempio sulla bruschetta, o su un arrosto di carne, anche se, combinato con altri ingredienti a vari sapori saranno reciprocamente esaltati.

 

Il periodo migliore per farlo non è a ridosso della molitura delle olive, come si potrebbe pensare, ma dopo un periodo di almeno tre mesi dalla spremitura delle olive stesse e per tutti i dodici mesi successivi.

Nei primi tre mesi l’olio si affinerà e perderà quel profumo fruttato intenso e quel sapore piccante tipici dell’olio appena franto.

 

Dopo aver degustato l’olio si potrò decidere come abbinarlo ad altre pietanze, ma per scegliere quello giusto è necessario conoscerlo meglio in purezza, senza interferenze di altri profumi e sapori.

 

In passato per stabilire la qualità dell’olio ci si basava sulla sua analisi chimica che ne stabiliva il grado di acidità e poche altre caratteristiche, oggi l’analisi chimica viene affiancata da quella sensoriale di vista, gusto e olfatto.

 

Per svolgere al meglio una degustazione di olio, anche per i non esperti, è bene prepararsi con alcuni piccoli accorgimenti e non compromettere il risultato finale.

Nell’ora precedente alla degustazione è bene: evitare di fumare, utilizzare profumi, saponi o cosmetici con odori molto persistenti e mangiare.

A questo punto si può procedere con la degustazione vera e propria che si effettua in tre fasi:

 

Analisi olfattiva

L’olio viene versato in un piccolo bicchiere e lo si lascia intiepidire coprendolo con il palmo della mano. Dopo qualche attimo la temperatura avrà raggiunto i 28° C ideali per sprigionare tutti i profumi, a questo punto si potrà iniziare a farlo roteare lentamente, un po’ come si fa per il vino e si comincia ad annusare. Le inspirazioni, intense, devono essere distanziate di qualche secondo perché la membrana olfattiva possa assuefarsi.

Questa analisi fornisce tutte le informazioni che riguardano i profumi dell’olio.

 

Analisi degustativa

Questa fase è composta da vari passaggi in cui l’olio viene portato alla bocca, senza però essere ingerito. Dopo aver portato l’olio alla bocca, sempre con la bocca leggermente aperta si inspira aria per permettere all’olio di ossigenarsi, lo si fa ruotare all’interno della bocca in modo che vada a sollecitare tutte le papille gustative e infine si fa riposare sulla lingua per alcuni secondi, muovendola contro il palato, infine l’olio si espelle.

Da questa analisi si traggono tutte le informazioni sul gusto ma anche sulla consistenza e sulla fluidità. 

 

Analisi visiva

È la terza e ultima fase della degustazione e si ottiene attraverso l’osservazione. I fattori che la determinano sono: limpidezza, densità e colore.